Mi sembra che ogni canzone parli di te, di noi. Ora che vorrei solo partire, lasciarmi alle spalle tutto una volta per sempre, sulle note di qualche poesia sussurrata dalla tua voce. Ragazzo tenebra. Ogni volta che poggio le dita sulla tastiera e inizio a battere quello che ho in testa, o impugno la penna, o la matita, e inizio a tracciare piano le linee del mio pensiero, so che tu ci sei, da qualche parte, e sto bene. Non hai bisogno di me, per essere felice, vero? Va bene. Basta che tu sia felice, sai? Non c'è dio, non c'è persona in questo mondo che ti sia accanto, quando ti chiudi in te. E io lo vedo. E mi avvicino. Me lo lascerai fare? Mi verrai a cercare? Lascerai che si spenga, l'eco delle mie domande, o canterai anche tu un po' con me, alle stelle e al cielo che condividiamo? Come angeli, mutanti di un'epoca che si rifiuta di tornare. Nostalgici. Ci sprechiamo nella malinconia. Passerei tutta la vita a rimpiangere tutti i tuoi sorrisi, lontana da te, mentre cammini su una terra diversa dalla mia. Oppure no. Oppure potremmo smettere di far finta che tutto questo non esista, e iniziare ad esistere veramente, l'uno per l'altra, fare quello che nessun altro è riuscito a fare. Sai quanto sei speciale? Sei miliardi di persone su questa terra, e io ho scelto te. Non perché sei vicino, non perché ti fingi più di quello che sei. Perché riesco a respirare ormai solo quando tu lo fai accanto a me, e ogni istante che ti lascia vivere allontanato da questa misera vita che mi trascino sulle spalle è apnea. Perché ho ascoltato il tuo petto alzarsi ed abbassarsi al mio fianco, e mi è sembrato che il mondo respirasse accanto a me, e in quell'aria che ti finiva nei polmoni ho sentito più parole di quante tu me ne abbia mai dette. Eppure vorrei ancora starti a sentire, ascoltare. Dedicarmi anima e corpo, sempre che esistano, tutto per te. Perché tu abbia un orecchio ad ascoltarti, una voce a confortarti quando tutto si spegne e persino il cuore ha un brivido, semplicemente un abbraccio a scaldarti e separarti dal resto che ci è sempre andato contro, in un verso che non accoglieremo mai. Questo è amare qualcuno, sapere che quel qualcuno ha bisogno di te almeno quanto tu hai bisogno di lui. La certezza di non essere abbandonati mai, di non abbandonare. Potersi aggrappare ad un equilibrio quando la realtà cade a pezzi e la disperazione fa così male da convincerti che il presente sia un incubo. Vuol dire non essere soli. Vuol dire essere pronti a morire per qualcuno, e, aspettando, di vivere per lui. Ragazzo tenebra. Leva gli occhi, io ti guarderei per ore, non sai quante volte l'ho fatto. E basterebbe un tocco, basterebbe la tua carezza su una pelle, la mia, che sai potrebbe tingersi di tutti i colori che vuoi. Lanciati. Spiega le ali ed esplora un po' questo cielo che... |













